Silvia Tea Spinelli in visita alla sezione di Viterbo.
"Dirigere una partita è come aprire un libro nuovo."

da sinistra Luigi Gasbarri consegna fiori e un oggetto ricordo a Silvia Tea Spinelli

L’osservatore arbitrale Silvia Tea Spinelli, accompagnata dal Presidente della sezione di Terni Alberto Tatangelo, ha fatto visita alla sezione viterbese dell’associazione italiana arbitri, dove ha tenuto venerdì 13 la riunione tecnica.
Un curriculum sportivo impressionante quello della Spinelli, che è stata arbitro in serie C e Lega Pro, e per tredici anni arbitro internazionale, dirigendo gare in tornei di tutto il mondo e ben due semifinali di Champions League femminile. Oggi è osservatore arbitrale dell’Aia e della Uefa.

da sinistra Tatangelo Gasbarri Spinelli e Carbonari

Nata a Bari, laureata in legge, è ufficiale giudiziario presso il Tribunale di Terni. Durante la riunione tecnica, la Spinelli ha proiettato immagini di azioni di gioco, invitando i giovani colleghi viterbesi a commentarle ed esprimere i provvedimenti tecnici e disciplinari che avrebbero preso. Una lezione stimolante per i fischietti della Tuscia, che hanno molto apprezzato l’esposizione della collega più esperta, la quale ha raccontato anche episodi della sua carriera arbitrale.

Silvia Tea Spinelli in un momento della riunione tecnica

"Mi piaceva il calcio ma non c’erano squadre femminili dove giocare – ha ricordato Silvia Tea Spinelli – mio padre vide un manifesto che pubblicizzava il corso per diventare arbitro e mi iscrisse. All’epoca donne arbitro se ne vedevano poche. Ricordo una partita a Presicce. Mi presentai con largo anticipo al campo sportivo e il custode non mi voleva far entrare. Quando gli dissi che dovevo dirigere la partita, fece una faccia strana ed è esclamò sconsolato: "dove siamo finiti, una femmina che fa l’arbitro". Certo, nel 2015, terminata la carriera di arbitro, il passaggio nel ruolo di osservatore arbitrale in Serie D era pieno di incognite e mi chiesi se sarei stata all’altezza di questo nuovo compito. Invece, ho trovato nuovi importanti stimoli. Ogni partita è come aprire un libro nuovo – ha detto la Spinelli ai giovani colleghi – ciascun arbitro ha una sua caratteristica, che è solo sua, e gli serve per comprendere la chiave di lettura della gara che sta dirigendo. È importante preparare bene la partita prima, allenarsi e studiare il regolamento, vedere la classifica delle due squadre e chiedere informazioni ai colleghi che le hanno già dirette in gare precedenti. Il mio motto, che trasmetto sempre ai più giovani – ha concluso la Spinelli - è quello di vivere senza rimpianti. Puntate un obiettivo e cercate di raggiungerlo, con tutte le vostre forze, mettendoci il massimo impegno, non dovete vivere con dentro il rammarico di non aver fatto qualcosa che vi piace."

Tea Spinelli interroga un giovane collega

Al termine della riunione tecnica, il Presidente della Sezione AIA di Viterbo, Luigi Gasbarri, ha ringraziato Silvia Tea Spinelli per l’ottima riuscita della riunione. Assieme al Componente del Comitato Nazionale dell’AIA, Umberto Carbonari, le ha consegnato un mazzo di fiori e un oggetto ricordo della sua visita nella Città dei Papi.

Tea Spinelli con la giovane collega viterbese Silvia Stavagna

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